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Foresta Umbra

La foresta Umbra, che per quanto suoni strano è in Puglia, è una meraviglia! Si arriva in macchina, passando per una trentina di km in mezzo a una fitta vegetazione alta e verdissima. 

I parcheggi, un po’ selvaggi ai lati delle strade, ti permettono di arrivare velocemente al laghetto, pieno di pesci che si litigano le briciole. 

Abbiamo fatto un pic nic ai tavoli (la spazzatura devi riportarla via), e poi una breve passeggiata per raggiungere il recinto con i daini e l’area gioco bosco.

Sopratutto quest’ultima ci è piaciuta tantissimo. Come dice la presentazione è un’area chiusa in cui il bosco è stato un po’ addomesticato, ci sono sculture di legno, casette, trenini, tronchi su cui fare equilibrismo, pezzi di legno da usare come costruzioni.

Fa fresco, essendo molto ombreggiata e anche abbastanza in alto, noi stavamo bene in felpa. Assolutamente merita!!

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Monte Sant’angelo 

Paesino dell’entroterra, dove l’aria si fa più fresca. Le case sono in calce bianca, contro il cielo blu e le montagne brulle. 

Il santuario di San Michele Arcangelo, costruito sopra la grotta in si racconta sia apparso è suggestiva. Il rione medievale ha degli scorci carini, e il castello è affascinante. Però, il tutto, mi sta lasciando un pochino delusa. Le strade sono sporche, i luoghi poco segnalati, c’è pochissima attenzione al turismo (che eppure non manca). 

I paesaggi, almeno, sono meravigliosi, e la focaccia cotta nel forno a legna anche! 😁😁

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Edimburgo in 4

Tre giorni non bastano per questo spettacolo di città. Viva e da vivere.

Era la gita di fine anno del mio gruppo di studenti di Inglese, più parecchi esterni, eravamo 22. Mi sono portata dietro la famiglia e ci siamo goduti tre giorni insieme.

In ordine abbiamo avuto… 

il primo aereo di Livia. Un letto alla francese da dividere in 4. Km in fascia. Il sole e la pioggia, insieme. Una gita al mare. Gli scoiattoli. Hot dog a pranzo. Torte giganti a merenda. L’uva sempre in borsa. I body di mark&spencer. Il vasino portatile. Il tour della Edimburgo Sotterranea. Maite che dice ‘stordito’. 

Insomma, la Spagna, la Grecia, il Portogallo… sono tutti luoghi affascinanti. Caldi, mediterranei, colorati. Ma a me piace il nord. Di Edimburgo mi piacciono le case di arenaria nera, i giardini verdissimi, il vento.

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Cres città

Ieri, nel tardo pomeriggio, siam partiti per Cres città. Dista meno di 20 km ma il tragitto é di circa 40 minuti. 

Bisogna parcheggiare fuori dal centro, e il parcheggio è sulle 8kn all’ora (circa un euro). 

Cres è molto viva e molto carina. C’è una piazzetta dove la sera compaiono le bancarelle, e anche il lungomare. Le spiaggie più vicine alla città sono di sassolini e piattaforme, tutte con la loro doccia(una costante in Croazia, ho notato), e sulla stradina che passa dietro ci sono vari baracchini che vendono dai souvenirs alle bibite alle patatine fritte.


abbiamo fatto un aperitivo in spiaggia al tramonto, poi ci siamo infilati nelle stradine del centro. Ci sono tantissimi cortili con scalinate piene di fiori, trattorie che con I tavoli occupano le stradine.

​Noi siamo finiti a cena in un ristorante sulla piazza, abbiamo aspettato quasi un’ora e non era nemmeno così buono, ma l’atnosfera della piazzetta in generale era molto bella! 

Mi é piaciuta più di Mali Losinj, perchè a poca distanza dal centro ci sono spiaggie carine e accessibili per i bambini, non manca la vita e l’offerta è ampia.

ci tornerei!

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Mali losinj e Veli Zlat

 ​Stamattina il cielo non prometteva per niente bene, così abbiam deciso di spostarci piú a sud, verso la cittá più grande e turistica dell’isola. Dista solo 35 km da dove siamo, e in 40 minuti siamo arrivati. Tutto il centro è a pagamento, ma appena prima della sbarra abbiam trovato un parcheggio, a pagamento ma più onesto.

il centro si estende lungo i due bracci del porto, ed è carino, con le case pastello e una moltitudine di negozi e bar. Abbiam pranzato in un ristorante a caso sul porto, e intanto il cielo era tornato blu e il caldo peggiore dei giorni scorsi. 

Siamo corsi alla prima spiaggia in cui segnalavano l’accessibilità per i bambini, Veli Zlat (attaccata a quella di Borik). 

Il mare sembrava una piscina tanto era azzurro, ma l’unico tratto non di scogli é stato colonizzato da uno stabilimento che affitta lettini e subito sopra è stato costruito un super hotel. La delusione è stata grande, anche perchè nel tardo pomeriggio l’acqua era parecchio sporca. In generale ho notato che le barche possono arrivare e attraccare ovunque, e probabilmente qualcuno non rispetta il mare come dovrebbe. 

​Sulla strada del ritorno abbiamo intravvisto il paesino di Osor, e alcune calette carine. Il problema sono gli scogli, che con dei bambini di due anni sono ancora off limits.

Se gli scogli non sono un problema di posti meravigliosi ce ne sono tantissimi!

In questi giorni sto iniziando a sentire la fatica del portare Maite in braccio, mi viene spesso male alla pancia e alla schiena. Bebè si agita spesso, e continuo a chiedermi se arriveró a gennaio con la curiosità di sapere se è Milo o Marlene (o Livia, o Timea, o Amelia…)

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Martinšćica

Ieri siamo arrivati a Martinšcica. Il traghetto parte da Brestova, e in 20 minuti sei sull’Isola di Cres. All’imbarco non eravamo tantissimi, mentre dall’altra parte, per tornare sulla terra ferma, abbiamo incontrato una fila kilometrica di auto. Spero si smaltisca prima del 28 perché era un incubo! 

Martinšćica è tipo un enorme campeggio. Due ristoranti, un bar e un mini market. E le spiaggie dall’acqua cristallo. 

Stamattina ci siamo incamminati per raggiungere, a 2 km, il campeggio Slatina, dove si trova una spiaggia tra le più belle. Ci sono arrivata solo io, perché non era proprio vicina e il sentiero a volte era poco agevole, e dovendo tornare sotto il sole di mezzogiorno abbiamo rimandato. Ci siamo fermari in una baia del campeggio, da cui partono le barche e quindi l’acqua non era proprio bella. Il campeggio è meraviglioso, tral’altro. 

Questo week end ce lo prendiamo per ambientarci, poi inizieremo ad esplorare un po’ quest’isola brulla.

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Cape Kamenjak 

La guida, l’amica. Tutti concordi, non si può andare in Istria e non vedere Capo Kamenjak. 

Partiamo prestissimo, o almeno ci proviamo. La macchina di mio cognato non parte. Loro restano qui. Lui poi ha 39 di febbre.

Noi partiamo. Arriviamo a Premantura dopo qualche coda e strada sbagliata, le bici sono finite, poi le troviamo ma abbiam finito i contanti, corsa in paese a ritirare. Finalmente parcheggiamo, in sella e partiamo. Pranzo a base di burek e via.

cazzo.

sbagliamo strada, ci perdiamo nelle vie per le auto, sotto il sole delle 13.30. Sconforto. Le coste che vediamo sono scogli da cui tuffarsi e basta. Impossibile con Maite.

Finalmente troviamo la “via ciclabile”. Alla faccia! La via pedonale è sassi, scogli sul mare, e salite. Ci fermiamo a un bar e ci pucciamo in mare.

Prendiamo in mano la cartina e proviamo a capire dove siamo. Lo capiamo. Proviamo a cercare la spiaggia di sabbia. La manchiamo, e io quasi mi rompo un piede contro una roccia. Arriviamo a una pineta con spiaggia di ciottoli. Ci risolleva la giornata. 

Complessivamente non posso dire che non sia bello. Ma non è un giro in bici adatto a tutti. Non è una passeggiata, ecco. E sono abbastanza sicura non sia adatta a una donna incinta,  o a un bambino in bici da solo.