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Elefantino al nido

Con Maite ho preparato il set asilo a Luglio. A Livia una settimana prima di iniziare. 

maite aveva scelto la balena, e si è rivelato premonitore, visto che a 3 anni non sa andare in bici ma sta a galla tra le onde. 

Livia è elefantino. Ed è perfetto, per lei. L’ultima, per ora, della fila. Tenera e piccola, allegra e forte. 

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A mente fredda

È stato un parto. E in quanto tale non sarà mai bello, sappiatelo. 

È stato indotto dopo quasi 50 ore dalla rottura del sacco perché il travaglio non partiva. 50 ore in ospedale, in attesa, in ansia, pensando alla mia bambina a casa. È stato indotto dopo alcune manovre in cui han provato ad attivare il travaglio in altro modo. Quando proprio non si poteva fare altro mi han messo l’ossitocina in vena. Dopo 4 minuti di ossitocina me l’hanno tolta perché stavo andando troppo in fretta. In 40 minuti ero a dilatazione completa. Dopo altri 20 è nata. 

È stato difficile, per la mia testa ed il mio corpo. Sono state urla esauste e incontrollabili. Sono state spinte che per favore esci o muoio.

Sono state contrazioni innaturali, che mi hanno portata a fare in un’ora quello che un corpo fa in 6/12 ore. 

“Dimmi chi nasce” mi ha detto l’ostetrica. “Femmina”.

Fuori sono scesi due fiocchi di neve.

Poi è stato un corpo grigio e dei capelli neri. Ho chiesto chi era. “È livia”, ha detto Nicola. E quindi è stata Livia, ancora sporca, sulla mia pancia.È stato il profumo che esce dalla sua bocca. Le sue mani minuscole sulla mia pelle.

È stato un bacio a Nicola, grazie per esser stato con me, per avermi regalato le nostre bambine, per non esser crollato mentre io si.

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La tragedia del tuo nome

Mi piacciono i nomi. Anche quelli che non mi piacciono, mi piace che qualcuno l’abbia pensato, analizzato e scelto. 

Nella prima gravidanza eravamo decisi, Milo o Agata. Quando abbiam scoperto che era femmina, però, a me Agata non piaceva più. Ci sono state liste su liste, votazioni, biglietti con nomi lasciati in giro per casa. Alla fine il nome maite è arrivato per caso, un paio di mesi prima del parto. Fino alla fine siamo stati combattuti tra Anita e Livia, ma alla fine ha vinto lei. Maite. 

Adesso siamo sicuri che, se è maschio, si chiamerà milo, ma se è femmina? 

Sembrava facile, il primo scartato, anita. ma poi ben 2 conoscenti la voglion chiamare Anita, e così… niente. Non è un problema, non voglio dar per forza un nome inusuale, ma nemmeno darle mille omonime prima ancora che nasca. 

E allora livia. ma cosa fare quando a nessuno, proprio nessuno, oltre a noi, piace? Sono in crisi. 

Marlene? Lisa? Iole? 

E poi il nome dell’ultimo minuto… Timea. Trovato per caso, e poi… è l’anagramma di Maite. Mi piace molto, il suono, i possibili diminutivi… ma non vorrei poi pentirmi, come un po’ è successo con Maite, di dare nomi troppo strani. 

Insomma. Se sei femmina dacci un attimo, che dovremo cercare nei tuoi occhi il nome giusto per te.