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La fortuna delle mamme

Vi ho allattato a richiesta. Giorno e notte. Ho lasciato che succhiaste in pace, con i vostri tempi. Sono arrivata tardi agli appuntamenti (io! che esco in anticipo anche per andare a far la spesa!) per farvi finire di mangiare. Ho pianto, ho bevuto infusi al finocchio, ho avuto pazienza. 

Quando a sei mesi ti allattavo ancora con soddisfazione, ti entrambe, mi han detto che ero fortunata ad avere così tanto latte. 

Vi ho fatto mangiare da sole, con le mani, pulendo tutta la cucina e voi stesse dopo ogni pasto, vi ho dato il cucchiaino in mano sapendo che sarebbe stato usato come catapulta, vi ho lasciato scegliere quanto, come e se. Dopo, a volte durante i pasti, ero costretta a sfoderare la tetta perché non sapevate ancora che altre cose riempiono la pancia. Di contro, a volte, mi trovavo con il seno gonfio di latte perché gli gnocchi erano stati più apprezzati. 

Quando hanno visto mangiare Maite da sola, e vedono Livia assaggiare tutto, mi dicono che sono stata fortunata con Maite e che non è detto mi vada ancora bene. 

Ho lasciato Maite girare nuda per casa, libera di capire quello che accadeva al suo corpo, quali sensazioni anticipavano quella pozzanghera calda. 

Quando a 18 mesi ho portato Maite al nido senza pannolino, di nuovo, sono stata fortunata. Se faccio lo stesso con Livia, però, sono matta da legare. 

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Capodanno a tre

Niente di sensazionale, a dir la verità. Alle 21 dormivi, alle 23 dormivamo anche noi. Alle 00.00 sono partiti fuochi che neanche la festa dell’unità Centrale, e tu ovviamente non hai apprezzato. Neanche noi. Non mi piacevano prima, li odio proprio ora i fuochi e i botti.
Alle 3.30 ti sei svegliata. E sei rimasta sveglia fino alle 4.30.
Tuo papà ha voluto strafare e si è messo a lavare i piatti, così stamattina alle 9 era morto nel letto, senza muovere neanche un sopracciglio mentre tu strappavi capelli e vomitavi sul cuscino.

Adesso ti ha portato fuori, che c’è il sole e l’aria fredda fa bene.

Tuo cugino avrà ufficialmente un anno meno di te, visto che non è nato stanotte. Non sarà nemmeno il primo bambino dell’anno e non finirà su StudioAperto. Ma probabilmente si prenderà gli 80 euro al mese promessi da Renzi. Evviva. Tu neanche quelli, mi spiace.

Ma ieri hai ciucciato una crosta di pizza con piacere, e mi sembravi abbastanza soddisfatta.